Citazioni

Gli esseri umani sono creature fatte di corpo, mente, cuore e spirito.

“Gli esseri umani sono creature fatte di corpo, mente, cuore e spirito. Abbiamo determinate capacità fisiche, mentali, emozionali e spirituali. Siamo capaci di estendere queste capacità al di là di qualsiasi cosa abbiamo mai sognato. Credo che siamo capaci di un’espansione infinita. E un coro di fuochi celestiali in un universo in espansione attorno a noi, afferma che è proprio questo lo scopo della nostra esistenza.
La Creazione è una condizione di continuo cambiamento. Attraverso questa espansione cosmica le stelle sono nate, vivono e muoiono. Qui sulla terra, intere specie sono nate, vivono e si estinguono. Oppure sono trasformate in qualcosa di più forte e intelligente. La specie umana ha avuto molte di queste transizioni nel tempo. Esse sono riflesse in molti dei nostri antichi racconti di mondi passati.
Adesso la specie umana è intrappolata nella ragnatela delle istituzioni conosciute come civiltà moderna. A meno che non trasformiamo noi stessi ancora una volta, insieme a tutta la nostra cultura distruttiva, potremmo presto essere estinti proprio come i dinosauri o i piccioni viaggiatori.
Come recitano i vecchi detti, l’impresa delle creature viventi è vivere e imparare, divenire più coscienti, più consapevoli. La maggior parte degli esseri umani è addormentata per la gran parte della loro vita. Quale meraviglia, quale vita potremmo manifestare, se tutti noi funzionassimo al massimo della nostra attenzione consapevole in ogni momento Invece siamo storditi, ipnotizzati dalla nostra cultura, dai nostri condizionamenti, dalla nostra educazione parentale, dalla nostra formazione scolastica, incantati dagli orpelli della nostra civiltà, intorpiditi e istupiditi da tutte le nostre istituzioni. Svolgiamo il nostro lavoro come in trance. Mangiamo, comunichiamo il minimo necessario gli uni con gli altri, ascoltiamo musica, leggiamo il giornale, guardiamo la televisione, guidiamo la macchina, viaggiamo lontani nel mondo. Eppure siamo “li” solo a metà. Non siamo presenti. Siamo automatici, come un robot.
Quando ci innamoriamo ci risvegliamo per un po’, per lo meno in quella relazione. Quando siamo col nostro amato, i colori sono più brillanti, il cibo più gustoso, i suoni più chiari, tutto è più vivido e memorabile, Diamo totale attenzione al nostro amato. Dopo un po’ di tempo il potere di questa magia svanisce nelle narcotizzanti realtà della vita quotidiana e la maggior parte della gente torna nel suo normale stato di semi incoscienza.
Le grandi persone sacre, i santi e i mistici, sono coloro che restano innamorate di tutti, dell’intera Creazione, per sempre. Sono completamente sintonizzati con tutte le relazioni nell’universo, in ogni istante della loro vita. Sono svegli. Sono realmente vivi.
Cosa ci tiene lontani dall’essere totalmente innamorati di tutta la Creazione in ogni momento? Poiché questa è la condizione a cui sembriamo aspirare, una condizione di totale beatitudine e totale consapevolezza, e siccome vediamo che alcune persone hanno raggiunto questo stato, deve essere la condizione giusta e naturale per la nostra specie. La beatitudine e la consapevolezza totale sono la nostra naturale e giusta condizione! Cosa ci tiene lontani da questo stato?
In una parola, è la paura. Questo dicevano e insegnavano gli anziani.
Inizia al momento del concepimento, quando assorbiamo le paure che le nostre madri provano durante la gravidanza. Aumenta ulteriormente durante il travaglio e lo shock della nascita. Mentre cresciamo è rinforzata da esperienze terrificanti in un mondo nuovo e strano, dai nostri genitori, dalle nostre scuole, dai nostri amici, dai nostri innamorati. Se non fossimo stati isolati durante questi primi momenti di terrore, se ci fosse stato qualcuno lì ad abbracciarci e ad ascoltarci urlare, a lasciarci tremare, piangere e ridere nell’attraversare le nostre paure, emergeremmo da quel terrore sereni, forti e sicuri di noi stessi.
Questa era la funzione del cerchio nella società tribale tradizionale, della famiglia estesa, del clan e del villaggio. C’era sempre qualcuno lì, per guarire e guidare i giovani, per aiutarli e incoraggiarli, attraverso cerimonie e rituali, affinché imparassero a comprendere e a far fronte alla paura e alla confusione. Ma troppo spesso, di questi tempi, non c’è nessuno Te la paura è spinta in profondità dentro di noi mentre arranchiamo per sopravvivere a tutto ciò che ci aggredisce. Ogni qualvolta ricorre una minaccia, richiamiamo quell’antico terrore e così impariamo a soffocare i nostri sentimenti, i nostri pensieri e la nostra consapevolezza. Ci sentiamo vulnerabili. Qualsiasi cosa può colpirci. Gerarchie, autorità, il governo, il padrone, il capo ufficio, la polizia, i ribelli, gli estranei, i bianchi, i neri, i pazzi, gli stranieri, gli altri.
Crimine, povertà, violenza, le tensioni nel mondo, l’odio, la paura e il suspetto, sono tutt’intorno a noi. Siamo feriti. Siamo terrorizzati. Ci chiudiamo in noi stessi. Mettiamo il pilota automatico ed esponiamo un cartello con scritto “fuori per pranzo”. Non vogliamo saperne. Non vogliamo parlarne. Manteniamo una leggerezza illusoria, fingendo che vada tutto bene. Se le cose si fanno troppo pressanti, possiamo sempre acquistare il nostro “sollievo”. Ci sono alcool, Seconal, Valium, marijuana, cocaina, televisione, bingo, turismo, cibo e sesso. Sì, anche l’amore lo facciamo con paura, sempre in guardia, distaccati. Il sesso diventa un altro posto nel quale nascondersi per un po’.
Esporci e sentire le nostre emozioni è terrificante. Tuttavia, nel momento in cui facciamo qualcosa con totale attenzione cosciente, il resto della nostra vita ci sembrerà pallido e noioso, e ricorderemo quel momento per sempre.
Noi non siamo solo parte della Creazione, noi siamo la Creazione che lotta per raggiungere un più alto grado di coscienza. Dobbiamo portare questa coscienza in evoluzione in ogni nostra azione, cominciando dal principio. Dall’ atto sessuale al concepimento, dalla gestazione fino alla nascita.”

Ritorno alla Creazione, Manitonquat

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