Briciola Num. 7
Francia – Rifugio Orisson, sui Pirenei – 15/07/2016 – 12:52
“Boccadillos y cerveza por favor!!”Stanco a dir poco! Sto pagando i chilometri di ieri! Fino ad adesso 8 km tutti in salita e sentieri in pietra ripidissimi. Inutile dire che ho spinto per quasi tutto il percorso la bici! Alla mia destra, montagne verdi, prati, pecore, mucche e cavalli, e merda, merda a non finire, di ogni tipo e dimensione! Ovunque! E scampanellio dei campanacci del bestiame, ovunque! Mancano circa 20 km per Roncisvalles, spero che i prossimi saranno più facili e in discesa, dato che sembra che sia arrivato in cima alle montagne. Per fortuna c’è il sole, e il vento della montagna non lo rende così caldo.

Ci sono tanti pellegrini come me, e come me, tanti son soli. Non male qui la solitudine, affatto. Ho le gambe a pezzi ma devo continuare, ogni tanto sento qualche dolore al polpaccio. Mi faccio una foto e continuo. Ormai l’italiano non lo parlo più da un bel po’, a parte quando parlo al telefono chiamando l’Italia! Così lontana adesso! Oggi faccio una settimana fuori! Ma passeranno altre tre prima di tornare. Incredibile! Mi sono fatto davvero un bel regalo per l’ultima estate dei miei vent’anni..! Fa strano parlare e incontrare persone che non rivedrò mai più nella mia vita.. assurdo se ci pensi per davvero.. Vado.

Italia, Bari, Studio casa – 06/03/2017 – 20:25
Risveglio sereno per le sette circa, e carico dall’eccitazione di ciò che mi stavo apprestando a fare. Colazione in ostello, e di corsa al box per controllare la bici. Ruota a terra! La gonfio, sperando che non sia bucata sul serio, e parto! Seguo dei ragazzi per capire la direzione, una in particolare, bassina, con dei pantaloni etnici, seguendola, mi rendo conto che mi stava portando alla stazione! Torno indietro. Imbocco sicuro un’altra strada, con tanto di indicazioni per Roncisvalle, ma dopo 5 km mi rendo conto che non è altro che la statale, la strada percorsa dalle auto, per poter raggiungere il confine spagnolo. Faccio nuovamente retro front, e finalmente imbocco il sentiero per il mio Cammino per Santiago!! Donne e gruppetti di donne ovunque che mi salutano sorridenti! E poi noto subito un simpatico ragazzo dagli occhi a mandorla, piccolino con dei pantaloni molto colorati, che cammina solo, e cerca di far amicizia con tutti!

Pedalare è impossibile, è solo salita, e se va bene, a volte asfaltata. Per il resto, terra battuta, o molto irregolare, con pietre appuntite ovunque. Paesaggio, spettacolare, man mano che si sale. In lontananza il suono delle campane alla gola delle mucche, odore di stalla, di fieno, di pulito, di pace. Ho cominciato ad amare l’odore della merda proprio lì, in quei sentieri. Eccolo, finalmente un bar, con tanti tavolini, e un po’ d’ombra che dà tregua a quel sole incandescente! Una birra e un boccadillos grazie. In inglese ovviamente. Sulla mia destra un pellegrino anziano, sorseggia la sua cerveza, “cagna por favor!”, e guarda in contemplazione il paesaggio davanti a se.. Una distesa di colline e montagne infinita, gruppi di pecore e mucche al pascolo ovunque.. file di pellegrini in lontananza nei sentieri, vento, e tanta pace, ovunque.. Di fronte a me, una coppia, sui quaranta, affiatatissima! Continuano a parlarsi, a volte sussurrandosi all’orecchio, si baciano e lui le accarezza dolcemente il suo sedere. Sono molto belli, si vede che c’è amore. Lui muscoloso, lei altrettanto atletica, jeans cortissimi e cappello da cowboy simile al mio. Rincontro il ragazzo dai pantaloni simpatici, che parlava con una bella ragazza bionda, in un inglese scolastico, ci salutiamo e incominciamo a far amicizia! Lui si chiama Usapp o qualcosa del genere, coreano diciottenne, appena diplomato, ha lasciato il suo paese e la sua fidanzatina lì, dall’altra parte del mondo, per stare con noi, altri disperati come noi. Sei un eroe Usapp. Della ragazza, non ricordo più il suo nome, una attiva maestra di Yoga svedese, polpacci di ferro, e vestiario super tecnico. Facciamo un bel po’ di chilometri assieme, e nelle salite più dure Usapp mi aiuta a spingere la bici. Grazie Usapp! Arriviamo al confine tutti e tre assieme! Siamo felicissimi, quasi ci abbracciamo! E come un miraggio, nel punto dove c’è segnata la fine della Francia e l’inizio della Spagna, troviamo lei, una bellissima e monumentale fontana ghiacciata!! E un’antenna Wi-Fi libera!! Un italiano, un coreano e una svedese, ognuno nelle loro lingue, chiamano casa, super felici, come tre bambini, e nelle loro tre diverse lingue, una parola risalta, simile, all’udito: “Mamma”! Sono momenti che legano per sempre, tre sconosciuti. Ci facciamo delle foto, felici, sgranocchiamo qualcosa, e proseguiamo, per dividerci poco dopo.


Inizia la discesa, e la strada per i pellegrini a piedi, con tanto di cartello che lo segnala, è troppo pericolosa per le bici, con curve cieche, terreno scivoloso a strapiombo. Devio verso il sentiero più lungo ma asfaltato purtroppo. Ci salutiamo, la svedese non la rivedrò mai più. Discesa divertentissima, toccando i 45 all’ora, schivando mucche in movimento, montagnette di cacca, e rallentando alle curve che nascondevano strapiombi verso morte certa! In poco tempo finalmente raggiungo la base di quell’altura, e scorgo in lontananza l’edificio dell’ostello di Roncisvalle. Delle sbarre di ferro, a mo’ di cancello, mi separano dalla strada, le spingo, ormai sfinito, con la ruota anteriore della bici. Ci siamo ho scalato e superato i Pirenei, ce l’ho fatta, Roncisvalle è mia!
Briciola num. 6
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