Briciola Num. 20
Amsterdam, camera battello – 10/10/2016 – 21:40
Ho trent’anni, trenta. Ora sembrano così tanti. Tanto è successo, tanto ho vissuto, e tanto ho amato, e anche stato amato.Lessi anni fa nel libro di Gianmarco Marcello in arte Mondo Marcio, mentre parlava di sua nonna, che quando andremo via di qui, e ci troveremo al cospetto di un dio qualsiasi, ci troveremo di fronte all’unica domanda necessaria, vera, utile, da farsi. Anche e soprattutto in punto di morte. L’unica cosa che conta davvero.“Quanto si ha amato?”È ciò che conta di più, ed io l’ho fatto tanto, in vari modi, ma l’ho fatto. L’ho sempre seguito, senza pensare mai alle conseguenze, pure solo per godere di quell’ultimo angolo vero, puro ed autentico che ci fa ritornare ad essere Dei, per cui vale la pena vivere, per cui siamo così speciali, per cui siamo qui. Non c’è altro. Tutto ciò che facciamo, anche se spesso non ce ne rendiamo conto, è finalizzato a questo. Dal lavoro alla vita quotidiana. Per arrivare poi al fine massimo di procreare, ed avere un figlio, una figlia, in amore. Ma ormai in questi tempi, si è impegnati così tanto sulla strada e il modo per arrivarci, che alla fine si pensa solo ad andare, senza sapere più il motivo per cui si è partiti, perdendoci, strada facendo. Ed è così, ho trentanni. Fra poco vado nella mia cabina e mi scolo un po’ di Jaeger, fumo e vado a dormire. Spero di fare un sonno lungo fino a domattina e di non fare alcun sogno.Io sono qui, da solo, con troppe persone nella testa, e nessuna attorno. Ho trentanni e non ho ancora capito un cazzo della vita, o forse troppo, troppe cose.. a volte così tante da voler scomparire nei miei pensieri e solitudine. Meglio soli che con qualcuno che ci fa sentire ancor più soli, ma è anche vero che la felicità vera è quella condivisa.. L’ho capito davvero a Santiago, me l’ha fatto comprendere Maria.. con lei vidi poi, per la prima volta Into the wild di Sean Penn. Belli e abbracciati sul divano. Lei, me lo fece scoprire. Sarebbe dovuta essere qui, sarebbe stato bello. Forse lei è la persona che più avrei voluto ora qui, in questi giorni.. mi è dispiaciuto tanto.. sarebbe stato tanto bello, e mi sarei comportato bene, per farla star bene. Prima lei e poi io, e con la sua contentezza, avrei alimentato la mia. È andata così.Vado a fumare e poi in cabina. Il momento più bello della giornata di ieri è stato quando mi ha chiamato mio nonno Nardino, del 1932! Ne avrà viste di cose.. Mi aveva già chiamato mia nonna la mattina, e mi aveva già dato gli auguri da parte sua, quindi mi ha sorpreso la sua chiamata! Alle 19:30, l’ha fatto, gridando col suo vocione ormai debole “Taaanti auguri Leooo!! Trentaaaanniii!!!” Sembra sempre incredibile come una roccia, una forza della natura come lui, alla fine inizi a diventare fragile, con l’anzianità. E quasi a sgretolarsi. Da non crederci! È stata la cosa più bella del mio compleanno. Grazie nonno. Avrei voluto fare la tua vita, seguire il vostro esempio.. come te, da ragazzino, ho trovato una ragazza splendida da amare, per tutta la vita, ma ho fallito. Rovinosamente. Alla mia età eri già sposato da più di dieci anni, avevi tre figli.. e avevi superato la seconda guerra mondiale. Senza una lira. Accanto a te, tua moglie Lucia, dirimpettai da quando avevate sei anni. Innamorati quasi da subito, e in Via Dei Gerani nel centro storico di Cascorro, scappaste dai vostri genitori con la bici, faceste la ‘fuitina’, a casa di un amico, per poi sposarvi poco dopo. Io invece sono un povero coglione. Ho sempre pensato che “massimo a 28 anni avrò un figlio, non di più, voglio che abbia un padre giovane!”. Nonno, guarda qui invece, 30 anni, sigaretta rullata fumante sulla sinistra e penna sulla destra. Di fronte bottiglietta di Jaeger. Attorno, la città che fermenta, freme e fagocita, qualsiasi cosa vada più lenta di lei.Abbiamo tutto ma non abbiamo un cazzo.Ma almeno son forte, ho la tua forza, e con orgoglio sfodererò sempre i miei muscoli, come mi incitasti tu in quella foto al mare,intonando un bel grido di battaglia!In fine, scusami nonno, con il tuo fare antico e piuttosto severo mi avevi detto e poi fatto promettere:“Mi raccomando niente doping ad Amsterdam!!”. Ma questi sono altri tempi.. altre storie..
Briciola Num. 19
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