Briciole

Briciola Num. 21

Treno02/06/2017 – 08:50

Chissà come apparirà la mia vita, su questo diario. Sicuramente confusionaria. Ma ora come ora non mi sembra niente male! Nuvole in cielo ma abbastanza caldo, attorno a me foreste e fiumi. Un bel mal di testa dopo una buonissima cena a base di carne e tanto vino e un bel liquore di nome Armagnac. Ce l’ho fatta. La sto portando a Santiago! Sto portando Daniela a Santiago! Fra una mezz’ora arriviamo a Saint Jean Piede de Porte per iniziare il nostro cammino. Non sono super eccitato per via dei troppi pensieri e casini dovuti a noi e alle bugie dette per stare qui ma quando incrocio altri pellegrini, zaino in spalla, trattenere la lacrima, è impossibile. Vengo a prendere ciò che ho lasciato qui l’anno scorso, la mia anima e la mia libertà. E soprattutto lo faccio per te, devi vedere, devi sapere, devi avere un assaggio di cos’è la vita vera, cos’è l’essere uomini, cos’è la libertà. §27/10/2017 – 18:15 […] Ci incontrammo in città, mi sembra anni fa cazzo, a notte inoltrata, parcheggiammo la sua auto, e ci dirigemmo a casa mia. In tutta fretta, nervosi, stressati e confusi, e chiedendoci se dovessimo partire ancora. Gettammo gli inutili vestiti da cerimonia sul letto, mettemmo gli zaini vicino alla porta e dormimmo quelle paio d’ore che ci separavano dal nostro aereo per Roma. Per le 10 circa, avevamo raggiunto una certa serenità, finalmente liberi di scrollarci di dosso tutti i litigi e la pesantezza di quei mesi, e pronti per goderci il nostro cammino. Poco prima di prendere il volo per Bordeaux, nel terminal di Roma, la chiamò.[…]Non fu piacevole. Chiesi tempo, e rispose che ce n’era poco, minacciò di tornare subito indietro, annullare il viaggio e che se non lo dicevamo noi, l’avrebbe fatto lei. Ci guardammo negli occhi, e con profonda nausea per il mondo intero, e un po’ di paura, ci chiedemmo se fosse davvero il caso di tornare. Ormai ci eravamo giocati tutto, e quindi tanto valeva continuare. Decollammo per Bordeaux. E fu un misto di serenità, felicità e conoscenza reciproca. […]§

Alto del Perdon, Navarra, Spagna05/06/2017 – 13:33

Il cammino ti rende libero, e qui, al fianco delle statue di ferro, guardando il panorama, ti entra dentro un’energia immensa nell’anima. Grazie Cammino, bravo Leo. Buen Camino. Fate il vostro cammino. Lei è felice, ogni giorno che passa è più allegra e serena. E lo sono anch’io. Ultima sigaretta alle spalle delle statue di ferro e con difronte l’immenso, e scendiamo per Puente della Reina.06/06/2017 Hostal Parrochial de S. Miguel Arcangel Fuori l’ostello. All’interno dei pellegrini con una chitarra cantano le canzoni francesi del cammino, Les chanson des pelerins ora. C’è un cane di fronte, vado a fargli compagnia, è di una pellegrina, è molto bella. Mi ha preceduto un altro pellegrino. I cani non hanno lingue, rivolgendosi a loro dolcemente, comprendono comunque.Capiscono il tono e le intenzioni. C’è ancora voglia di stare un po’ soli, dato che stiamo sempre vicini, ma comunque è bello stare insieme. È solo che in coppia, è un altro tipo di viaggio qui. Comunque bello, ma diverso.Ma tutto è utile, tutto è cammino.

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *