A chi sa (ancora) stupirsi davanti a un bosco
“A chi sa (ancora) stupirsi davanti a un bosco
A chi guarda con ammirazione le volpi, le poiane, il vento, il grano
A chi sa concedersi una vacanza intorno a un filo d’erba e coglie la muta lussuria di una rosa
A chi sa che il mondo è uno solo e cerca di rispettarlo con consapevolezza.
Abbiamo bisogno di contadini,
di poeti, gente che sa fare il pane,
che ama gli alberi e riconosce il vento.
Più che l’anno della crescita,
ci vorrebbe l’anno dell’attenzione.
Attenzione a chi cade, al sole che nasce
e che muore, ai ragazzi che crescono,
attenzione anche a un semplice lampione,
a un muro scrostato.
Oggi essere rivoluzionari significa togliere
più che aggiungere, rallentare più che accelerare,
significa dare valore al silenzio, alla luce,
alla fragilità, alla dolcezza.”
Franco Arminio.
Son passato dall'altra parte
Lo spirito della creazione
Potrebbe anche piacerti
Così come nel piccolo, così nel grande
Giugno 10, 2023
Briciola Num. 15
Agosto 14, 2016