Esperienza ritiro medicina a Siviglia
Volevo scappare già dal secondo giorno, da questo ritiro “spirituale”, dove ero volontario come assistente nei processi delle cerimonie serali con le Piante Maestre in Spagna(gestito da alcuni italiani), e tutto fare in cucina e altrove con altri ragazzi.
Troppe cose lasciate al caso, troppa superficialità, e poca cura ed empatia. Disorganizzazione totale in ogni ambito (ad esempio ci vendevano come Chef, non essendolo affatto nessuno di noi volontari, e come unica indicazione, ci dicevano di arrangiarci con i tutorial su YouTube).
Ma so che davvero, in ogni situazione, anche la peggiore, c’è sempre un margine di bellezza, c’è sempre della bellezza latente.. e riesci a osservarla, e goderne solo se trasformi il giudizio in amore e compassione.
Quindi con questo intento, son rimasto, fino ad oggi, facendo 6 delle 16 notti previste, cercando di dare il mio meglio per servire gli ospiti presenti (non chi gestiva il ritiro), per aiutarli al più che potevo.. e ho imparato così tanto.. ma così tanto.. gli ho cullati, supportati, sorretti e raccolti. Ma non ho potuto di più.
Nelle canalizzazioni che arrivavano, davvero mi son reso conto che il giudizio, è l’ostacolo più importante che ci impedisce di amare.. noi stessi e gli altri.
La “Bellezza collaterale” , come ben spiegato in un meraviglioso film, è davvero ovunque, anche nella cosa più brutta. È lì, proprio lì che dobbiamo volgere sempre il nostro sguardo.
È sulla Bellezza Collaterale che dovremmo sempre focalizzarci. Fin quando sentiamo che ci stiam comodi in quella situazione, fin quando sentiamo che qualcosa da apprendere c’è.
Ieri notte ho sentito che era finito il mio tempo lì e ho deciso, con amore di lasciare questo ritiro al suo cammino. Non prima di aver dato il mio feedback, ai due organizzatori, ed aver abbracciato le anime amiche con cui in questi giorni mi son legato.
Non fermatevi mai alla prima esperienza.
Non identificate mai lo strumento con chi utilizza quello strumento.
Per mia grande fortuna, ho incontrato le piante sacre di potere, con altri facilitatori, che mi han ben mostrato la loro poderosa sabiduria, e quanto possono davvero insegnarci e far chiarezza sul nostro cammino.
Le piante di potere, come le tecniche yogiche, hanno una profonda saggezza, che a volte non corrisponde a chi le facilita.
Sperimentate, viaggiate, e anche se siete convinti che l’esperienza vissuta sia la più bella della vostra vita, fatene altre, così da comprendere voi, qual’é il vostro personalissimo cammino da percorrere.
Nessuno può vendervi “La Risposta”.
Soprattutto se la si pubblicizza e costa tanto.
Le cose più vere son fatte nella umiltà, semplicità e amore. E spesso sono gratis o a basso costo.
Nessuno ha “La Risposta” per voi. Se non voi stessi.
Qualcuno, può solo aiutarvi a essere abbastanza centrati e “puliti”, da vedere la vostra risposta dentro di voi.
E magari “La Risposta” spesso non esiste nemmeno. Ciò che conta, è farsi le giuste domande.
Le cose più belle, arrivano non con una pubblicità su fb, non cercandole voi. Vi arrivano dalla voce di un amico, dalle coincidenze incontrate sulla via.
Dalla forma, che a volte assumono le nuvole.
Le chiamate alla verità, son incondizionate e hanno il sapore dell’amore vero.
Il marketing spirituale, è un ossimoro.
Credo fermamente che ogni forma di marketing spirituale spinto, nasconde in sé insidie.
Diffidate di chi cerca di convincervi a vendere qualcosa. “La Risposta”.
Tutt’al più si fa la “chiamata”, si da l’input, si pone un seme. Se e quando esso germoglierà, sarà cura solo della vita e del terreno in cui esso vien piantato.
Umiltà, semplicità e amore (come disse BabaJi) son la chiave.
Siate sempre critici ma senza giudicare, fatevi tante domande e lasciate perdere “La Risposta” venduta in vetrina. Buon cammino, io continuerò il mio viaggio nella mia amata Spagna con la mia amata compagna, la mia chitarra!
A prestissimo Italia! A prestissimo Puglia!!
Tornerò con nuovi canti e storie da raccontare !
P.s. In foto, il disegno che un partecipante mi ha fatto avant’ieri, come regalo di compleanno!

Bisogna essere ubriachi
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