Briciola Num. 15
Casa, studio – 14/08/2016 – 21:11
E niente, prima o poi si torna sempre.. sto meglio, non c’è dubbio!
Casa, studio – 24/08/2016 – 23:14
Forse riparto, o quasi sicuramente. Ad ottobre.Colonia, Rotterdam, Amsterdam. Gli ultimi giorni dei miei vent’anni. Li devo passare bene e non ho ancora deciso se andar solo o in compagnia. Uno di questi giorni devo fare un’analisi approfondita sul perché a volte mi viene di scrivere, e a volte per mesi no.Sarà un giro di boa.Sarà un po’ come fare “il resoconto della situazione”.I miei trentanni, lì, sarà un po’ come tirare le somme, di ciò che è stato.13/09/2016 – 20:02 Scrivania Sono appena tornato dal lavoro. Ho parlato per un bel po’ con un collega della mia stessa età che il 20 settembre compie 30 anni. Ha anche lui la stessa tristezza e paura per quella data.. Abbiamo parlato di varie cose, della vita che scorre.. delle aspettative di quando eravamo piccoli.. di come ci immaginavamo da grandi.. se avremmo mai avuto figli..e altro. Quando sono uscito dal lavoro mi è venuta una malinconia incredibile.. sono andato al tabaccaio, ho comprato le sigarette e me ne sono fumato due di fila. Mi sono sentito come un malato terminale o quasi.. so che è davvero un infelice paragone, ma ora non ho trovato altro.. Ho sempre più l’idea di aver sprecato tempo.. e ora voglio recuperarlo.. vivere a pieno.. Sta iniziando a mancarmi il cammino anche.. e tanto.. Mentre guidavo mi si sono presentate alla mente varie immagini di questi anni.. come una in particolare, del lontano 2008, forse in macchina, a Jagua, con Daniela, sentendo le canzoni lente di Lenny Kravitz, I belong to you ad esempio, in piena battaglia con me stesso, il mio cuore e lei, e infiniti baci, di una dolcezza, passione e disperazione infinita.. Forse si incomincia a sentirsi vecchi quando non trovi più il senso di combattere certe battaglie.. in generale dico.. o quando non hai più niente da combattere.Forse la cosa più brutta è quando una battaglia, una guerra, termina così, senza né vinti, né vincitori, senza morte, ‘Senza sangue’ (grazie Baricco). Nel mentre, combatti, marci, per chilometri, alzi la spada per fendere un altro colpo, ormai hai la forza per uccidere, sei forte, più che mai, ma ti fermi, non sai più dove colpire, guardi l’orizzonte in cerca di qualcosa da fare, ma ti rendi conto che non c’è più una guerra per cui combattere, e che è finita da un pezzo. Fai cadere l’arma a terra, ti siedi sul terreno, lurido, e ti accendi una sigaretta. Come adesso, che ci si sente svuotati e non si sa più che scrivere.È una serata un po’ così.Quindi, parto.
Briciola Num. 14
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