Briciole

Briciola Num. 30

Cuba, Tavolo colazione Mi Casita Del Medio – Matanzas – 18/12/2017 – 07:47

Finalmente ho visto la prima spiaggia caraibica con delle palme di cocco!! È stato irresistibile prenderne una noce da un albero e aprirla sugli scogli! Era durissima! Mi sentivo come se sbattessi un polpo nella mia città!! Non era ancora matura ma ho mangiato la sua dolcissima polpa! Non ho resistito e ho condiviso “l’evento memorabile” con Deborah! Ogni tanto ci scriviamo.. ci siamo conosciuti da qualche giorno, via chat, appena prima che partissi, per caso, parlando del Cammino di Santiago.. Ho portato qui con me un suo video, mentre canta con la sua angelica voce, Scelgo ancora te, di Giorgia. Mi fa molto compagnia, vederlo, nei momenti in cui qui mi sento solo. Oltre ad essere una bella coccola italiana, portata qui. Sembra una tipa davvero interessante.. chissà!Raggiungere Matanzas è stato più complicato del previsto! L’intenzione era prendere il treno della linea Harshey, un treno molto vecchio ma che percorreva percorsi storici, immersi nelle campagne. Dopo una mattinata per raggiungere la stazione, arrivo al treno e mi dicono che “està roto por l’uragano Irma!” Finalmente trovo alle 13 una linea autobus per arrivarci!Città piccola e molto carina, poco turistica e tipicamente cubana! Invece, per la quarta sera consecutiva, la vita notturna di Cuba mi ha deluso! Altro taxi e altri 5 Cuc per raggiungere un locale di nome La Salsa, entro ma c’era musica commerciale, balli di gruppo e viscidi italiani con ragazzine di colore. Sto realmente iniziando a vergognarmi di parlare in italiano. Possono pensare che io sia uno di loro. E non è bello.Qui sono tutti incredibilmente sereni e gentili. Ma non parlo solo con i turisti. Nel bus, osservandoli, fra di loro, oltre ad aver visto persone che si portano galline e qualsiasi altra mercanzia con sé in assoluta tranquillità, c’è un rispetto inaudito per gli anziani, per le donne.. addirittura quando frena il bus, dei ragazzi si fanno scudo per non far cadere chi è anziano! È incredibile come sia automatico qui che chi sta seduto, si prende sulle proprie gambe le borse o lo zaino di chi sta in piedi, per rendere più agevole il piccolo spazio nel corridoio. Ed io, da occidentale mal pensante, che quando me l’hanno chiesto, ho rifiutato perché pensavo fosse una scusa per fregarmelo! Cavolo il mondo è molto più bello di quel che ci vogliono far credere! E poi qui si parlano! La gente si parla ancora! Si guarda ancora! Non sono stati ancora infettati dal virus dei nuovi telefoni cellulari!! Sorridono e si salutano sempre fra loro e quindi per strada è un continuo “WEE” “AHOO” “OYEE” “QUE TAL?” “COMO STA LA COSAA?”. Ti da una positività incredibile! La signora sculettante della casa ha appena finito di prepararmi la colazione, ora lascio qui il mio zaino e vado a vedere le Cuevas di Bellamar! Non ho ancora programmi su dove dormirò stanotte. Vedremo!

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