Briciola Num. 32
Santa Clara tavolini bar esterni Hotel Central – 1929 Parque Vidal – 10:53 – 21/12/2017
(Nel video, esibizione Rumba nel Callejon de Hamel, Havana, Cuba, un luogo così fantastico, che ora, mi è difficile intendere che sia esistito davvero, e che esista ancora, pensandoci qui, chiuso in questa città occidentale.) (La giornata alcolica!)Ho conosciuto dei ragazzi italiani, abbiamo condiviso il viaggio per Cienfuegos! Viaggio rilassante con vedute stupende, chiacchierando prima con una ragazza tedesca e poi con una simpatica signora francese che viaggia con la figlia qui, per poi lasciarla in Sud America, dove intraprenderà un viaggio di 6 mesi inspirandosi al viaggio di Ernesto Guevara, che fece in moto! Questo genere di persone devo conoscere! E devo frequentare! Viaggiatori e maghi Leo. Ricordatelo. E barboni.Arriviamo a Cienfuegos e nel lungo tragitto dalla stazione dei bus alla casa a Punta Gorda, ci facciamo la prima birra. Troviamo un bel chioschetto proprio lì, sulla strada. Poi affittiamo la casa particular assieme, e io da buon barese riesco a contrattare e farci pagare 10 CUC a testa compreso di colazione. Torniamo in paese e nel tragitto, ripassiamo dallo stesso chioschetto e seconda birra. Poi un bel ristorantino, con una cameriera fantastica, carnosa, e occhi materni. Paella e crema di gamberi. E birra. Al ritorno, giro in paese con pancia piena, e il chioschetto ha richiamato la nostra attenzione nuovamente e quindi birra. Doccia a casa e sopraluogo per capire cosa fare la sera. Aguileia o qualcosa del genere, la ragazza che lavora nella casa, dice che c’è un bel locale lì vicino e c’è la serata Mariachi!Scopriamo di avere una buona intesa, noi tre sperduti italiani all’avventura, e intavoliamo discorsi, d’amore e di rivoluzione. Propongo di finire quel po’ di Jeager che mi ero portato da casa, già svuotato per metà al buio sulla spiaggia di Playa Larga, suonando con la chitarra Siente Mi Amor. Accettano volentieri. Nicola allora racconta che sono stati a Viñales e hanno comprato un buon rum lì, con pezzi di Guayaba, un frutto buonissimo tropicale, rossastro e succoso. Bicchieri alla mano, brindiamo 4 o 5 volte alla serata Mariachi che ci aspetta, alternando bicchieri sorseggiati un po’ alla volta a bicchieri presi tutti di un sorso! E così la prima metà di questo rum da 40 gradi scomparve. Nessuno è solo, ed appunto per questo, ciò che non si dice o ciò che non si vuol dire, è quel che ci accomuna e ci unisce. Ci apriamo e scopro che la mia storiella dell’amore perduto e il biglietto aereo prenotato ad agosto, dopo una notte con una bottiglia di Verdeca, è simile anche alla loro di storia. Siamo fatti d’amore e quando ne rimaniamo privi, ci nutriamo delle cicatrici che lo stesso ci ha lasciato addosso. E ci piace esporle, come veri guerrieri.Noi siamo degli eroi!!Era troppo presto per la serata Mariachi e allora torniamo sul lungomare, e lì è stato troppo facile attraversare la strada e tornare all’ormai famigliare chioschetto. Ma questa volta basta birra, svoltiamo direttamente per un bel bicchiere di RUM LISCIO. Ma era al quanto disgustoso e allora, propongo di correggerlo, tomo un Sumo de Mango e ce lo verso dentro. Scendeva che era un piacere!Serata Mariachi, uno spasso! Non potevamo lasciare il cameriere a mani conserte e allora balbettando e perdendo ogni conoscenza di lingua spagnola ordiniamo un bel DAIQUIRI. Nel mentre, si avvicinano tre stupende ragazze di colore, e io ormai, aperto al mondo grazie all’alcol prendo delle sedie e a gesti dico di sedersi con noi, fra risa e occhiate dei miei nuovi amici. Per attaccare bottone chiedo d’accendere, e loro per tutta risposta invece dell’accendino mi passano dei preservativi! Fra risa generali, e sentendoci dei grandi donnaioli esperti, rifiutiamo l’offerta e andiamo avanti! Le dico “PERDONAME MA YO SOY UN HOMBRE ROMANTICO, NO SCAMBIO EL DINERO CON L’AMOR!!!” Mi risponde che allora così, resterò tutta la notte solo “NO EMPORTA! NO TE PREOCUPE!!”. Finito il DAIQUIRI e l’esibizione del Mariachi, parte una bella salsa, e parto anch’io come un fulmine verso una bella Cubana, faccio forse la peggiore esibizione della mia vita barcollando ed inciampando un pò ovunque.. nonostante i suoi complimenti! Incomincia il reggaeton e rimango incantato su un muretto con bocca aperta, e occhi semi chiusi ad ammirare quello splendore ballare con le sue amiche, con una chioma nera riccia, corpo statuario, gambe da cerbiatto, fondoschiena disegnato da abile mano artigiana e piercing all’ombelico. Una Nike di Samotracia nera!! Non so effettivamente quanto tempo ho passato così, ma abbastanza per farmi chiamare da Nicola, che mi avvisava che andavano via. Dico che rimango ma poi sentendomi un po’ in colpa per loro, esco correndo dal locale per raggiungerli. Una mano poderosa, sulla mia schiena, mi blocca dalle spalle, gridandomi “LA CUENTA! LA CUENTA SEÑOR!” Nessuno dei tre aveva pensato di pagare i tre DAIQUIRI. Risolto l’equivoco vado in camera e mentre Ludovico, dall’aspetto cianotico, va a letto, io e Nicola, ci perdiamo nei nostri drammi personali per una oretta buona, dove ogni sguardo assente, alimentato dalla serietà dei nostri discorsi di donne perdute, due in particolare, una mia e una sua, era addolcito da altri bicchieri di RUM. Ci troviamo molto simili, trovandoci a parlare di tutto iniziando a parlare delle prime cotte delle medie fino ai dolci baci della Maria perduta.. fino a ridere di noi, due italiani a Cuba che se ne stanno lì tutti soli..! Terminando alla fine con saggezza infinita:“Meglio da soli che una donna a pagamento”. I veri uomini siamo noi!Con un tasso alcolemico ormai sopra ogni media, facciamo l’ultimo brindisi all’amore perduto e alla nostra nuova vita da viandanti, e:“Basta wagliò, buona notte troppi discorsi seri, andiamo a letto, pensiamo a Cuba! Grazie della chiacchierata!”.
Briciola Num. 31
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