Briciole

Briciola Num. 36

10/01/2018 – 20:36 Casa Particular Viñales, sorseggiando Rum e ascoltando “Chi po dicere” di Pino Daniele, ultimi giorni a Cuba.
Oggi, qui a Viñales l’Uomo dentro di me si è riconnesso al cavallo! Mi son fuso con esso! Sono riuscito a portarlo da solo, per la prima volta! E anche ad andare veloce e galoppare! È un’emozione incredibile e mi sono sentito davvero me stesso! Qui, nella periferia, di questa città super turistica, lo usano ancora come mezzo di locomozione e lavoro, per chi ce l’ha, un po’ di denaro. Chi non ce l’ha, e son molti, camminano sulla calle, scalzi. Con immensi sacchi, di chi sa che, sulle spalle. E macinano così, chilometri. Sto riducendo al minimo lo spreco di soldi, soprattutto sul cibo, per poter vivere di più questa esperienza, che sta volvendo al termine, ed anche per rispetto. La mattina seguo il richiamo ad alta voce del “PANADEROOO” e per pochi pesos nazionali compro qualche buono e soffice panino di qui. Sono convinto che, fra le altre cose, la società moderna sia nata e peggiorata da quando l’uomo si è separato dal cavallo e l’ha sostituito al motore a scoppio. Da allora, nulla è stato più lo stesso. Si prova un piacere indescrivibile nel cavalcarlo, lui che ti sorregge, e si fa portare, senza però non dimenticare la sua personalità, la sua forza. Gli accarezzi la criniera e ne sei grato, e ti sorprendi quanto caldo sia il contatto con la sua pelle, a differenza di un volgare manubrio o un volante. Di quanto sia Vivo!! El se llama Caramello, el mi primero Caballo, dove, sulla sua sella, ho avuto la certezza che, questa vita, cadesse il cielo, la devo cambiare. Fosse anche al costo di spalare merda di cavallo tutta la vita qui, pur di non tornare nella solita plasticosa vita di città. Gracias Caramello.

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